A volte è meglio meno medicinali per il vostro bambino: cinque esempi

pediatria svizzera si impegna in favore della «smarter medicine». Questa iniziativa segue il principio secondo cui un trattamento viene effettuato soltanto se è davvero di beneficio al paziente. A volte pazientare è meglio che effettuare un trattamento.

1
Otite media

Nei bambini l’otite media acuta non dovrebbe essere trattata sistematicamente con antibiotici.

L’otite media è spesso la conseguenza di una malattia virale e non necessita di una terapia antibiotica. L’utilizzo ingiustificato di antibiotici provoca diversi effetti collaterali quali allergie, sviluppo di resistenze, diarrea o altre complicazioni. Il decorso di molte otiti medie porta a una guarigione spontanea.

Cosa è possibile fare:

  • Se il bambino ha forti dolori, somministrare medicamenti analgesici quali paracetamolo o ibuprofene a un dosaggio adeguato per età e peso.
  • Pulire il naso con soluzione salina isotonica.
  • Tornare dal pediatra se la situazione non migliora entro due o tre giorni.

2
Reflusso di contenuto gastrico

Non somministrare farmaci antiacido per il trattamento del reflusso di contenuto gastrico nei lattanti.

Il reflusso di contenuto gastrico nei lattanti è un fenomeno normale e non necessita di un trattamento con farmaci antiacido. La metà dei lattanti presenta un reflusso che inizia durante il primo mese di vita e aumenta fino all’età di 4-5 mesi. I lattanti rigurgitano una parte dei loro pasti, ciò anche a causa dell’immaturità del loro sistema digerente.

Bloccare la produzione di acido gastrico non migliora né i pianti inspiegabili né il rigurgito. L’impiego di farmaci antiacido può addirittura essere nocivo per il bambini piccoli e causare infezioni delle vie respiratorie, alterazioni della flora intestinale e un indebolimento delle ossa.

In caso di vomito a fiotti, pianto inconsolabile o insufficiente aumento di peso è necessaria una visita medica.

Cosa è possibile fare:

  • Si può provare a posizionare il bambino con il busto rialzato per diminuire il reflusso (sollevare il busto di 30 gradi con ad esempio un telo da bagno).

3
Tosse

Non somministrare ai bambini farmaci per la tosse.

La tosse è generalmente un normale meccanismo di difesa dell’organismo. I farmaci per la tosse a base vegetale o di sostanze chimiche non sono efficaci contro i raffreddori e possono  essere addirittura pericolosi per i bambini, come dimostrato da vari studi. I farmaci per la tosse sono spesso composti da più principi attivi e se combinati con altri farmaci possono provocare un sovradosaggio dei principi attivi.

Cosa è possibile fare:

  • Ai bambini di più di 12 mesi dare miele con un cucchiaino o nel tè.
  • Evitare che il bambino sia esposto al fumo di sigaretta.
  • Accertarsi che nelle stanze vi siano buone condizioni climatiche, con un’umidità relativa del 50-60 % e una temperatura di 18°C.
  • Posizionare il bambino con il busto rialzato.

4
Influenza gastrointestinale

Nei bambini con perdita di liquidi da lieve a moderata (ad es. in caso di influenza gastrointestinale con vomito e/o diarrea) i liquidi mancanti dovrebbero essere assunti per bocca.

In caso di forte influenza gastrointestinale la perdita di liquidi (disidratazione) può essere considerevole specialmente nei bambini piccoli. Tale perdita deve essere compensata e i liquidi possono essere sostituiti in diversi modi. Il metodo meno invasivo e meglio tollerato è compensare le perdite bevendo.

Se il paziente non riesce a bere a sufficienza, i liquidi possono essere somministrati direttamente nello stomaco o nel sangue. Per la somministrazione nello stomaco viene inserito un sondino che passa attraverso naso ed esofago. Per la somministrazione nel sangue viene inserita direttamente in vena una sottile cannula collegata a una fleboclisi. Dato che nei bambini disidratati le vene sono poco piene, a volte per inserire la cannula  bisogna fare vari tentativi e ciò può provocare dolori e stress.

Cosa è possibile fare:

  • Somministrare al bambino succo di mele diluito, latte materno o altre bevande che conosce; farlo bere con il cucchiaino o a piccoli sorsi.
  • In aggiunta è possibile somministrare soluzioni elettrolitiche ricevibili senza ricetta in farmacia.

5
Bronchiolite virale

Non somministrare sistematicamente farmaci cortisonici o per l’asma ai lattanti con bronchiolite virale

La bronchiolite è un’infiammazione delle piccole vie aeree dei polmoni causata dai virus da raffreddore. L’infiammazione si manifesta con forte tosse grassa, raffreddore e per lo più febbre. Spesso a esserne colpiti sono i lattanti che di conseguenza respirano a fatica e non bevono bene. In questa situazione i farmaci cortisonici o per l’asma non riducono il rischio di ospedalizzazione né la durata della malattia. Al contrario, questi medicamenti possono peggiorare la saturazione dell’ossigeno nel sangue oppure causare tachicardia o tremito.

Cosa è possibile fare:

  • Umidificare il naso del bambino con una soluzione salina isotonica.
  • Fargli bere porzioni più piccole con maggiore frequenza.
  • Concedere al bambino il tempo necessario per recuperare.

Versione stampata

L’opuscolo è disponibile in tedesco, francese e italiano presso il centro di formazione di Rossfeld, dietro pagamento di una tassa di elaborazione.

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